My Blog

Giacomo Fasola, Ilario Lombardo, Francesco Moscatelli – Il vino del Papa – Wingsbert House

La visita tanto attesa di papa Francesco nella terra d’origine della sua famiglia, il Monferrato, Piemonte profondo. Una bottiglia di vino datata 1922 e conservata nel museo locale 

che misteriosamente scompare. Una competizione enologica che diventa una sorda, ruvida battaglia fra produttori di vino: quel vino, il Ruché dal profumo di viola, da sempre 

considerato il fratello minore dei grandi rossi del territorio.Manuel Favaro, giornalista argentino quarantenne dalla vita perennemente scombinata, arriva ad Asti proprio a ridosso della visita di papa Bergoglio. È corrispondente in Italia del quotidiano El Tiempo per raccontare, senza troppa convinzione, il fenomeno della papa-mania in Italia. 

Ma la storia di quella bottiglia e il profumo del vino piemontese attraggono da subito il suo fiuto di cronista.Il vino tradizionalmente bevuto dai castagnolesi nei giorni di festa e poi dimenticato per almeno tre decenni. Finché un  prete-contadino, negli anni Settanta, non decise di impiegare i terreni della Curia per produrre, primo dopo tanto tempo, il Ruché in purezza. Con l’aiuto dell’ex sindachessa Lorena Fassio e del vecchio partigiano Delmo, Manuel metterà insieme tutti i pezzi della storia, fino ad arrivare al cuore del mistero. Perché i castagnolesi, per trent’anni, non hanno prodotto il loro vino? C’entra qualcosa con la scomparsa della bottiglia? E cosa nasconde il furbo Salvati? 

Quesiti a cui nessuno sembra voler rispondere. Finché, spulciando fra le vecchie carte, non spunta una lettera. Firmata da un uomo costretto, proprio negli anni Trenta, a scappare in fretta e furia dal Monferrato, per rifarsi una vita nel Nuovo Mondo…